• Apollonio Vini

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    Apollonio Vini

    La storia dell’azienda Apollonio ha inizio nel 1870 quando Tommaso Apollonio sposa Domenica, figlia di un proprietario terriero che possiede anche un mulino, dove gli sposi costruiscono il primo stabilimento vinicolo di famiglia. Il figlio della coppia, Noè, mette al mondo Marcello, colui il quale imprimerà la vera svolta imprenditoriale all'azienda.

    Marcello compra infatti nuovi vigneti e impianta stabilimenti a Maglie, Monteroni, Veglie e Magliano. Obiettivo, ottenere vino destinato a essere venduto alle più antiche aziende vitivinicole della Penisola, che utilizzano il Negramaro per rinforzare la struttura, il gusto e i profumi dei più gracili vini del Nord.

    Dal matrimonio di Marcello con Antonietta nascono sei figli, due dei quali, Giuseppe e Salvatore, decidono di proseguire con la tradizione familiare. Nel 1975 Salvatore dà inizio all'imbottigliamento dei suoi vini con etichetta propria: è la svolta epocale delle cantine Apollonio, che cominciano a esportare i loro vini nel mondo. La sua morte improvvisa nel 1995, costringe i figli Marcello e Massimiliano a prendere in mano le redini dell’azienda.

    www.apolloniovini.it

    La Produzione


    Dal punto di vista prettamente enologico, invece, il segreto dell’attuale successo dell’azienda Apollonio risiede nella capacità di Marcello e Massimiliano di fare il vino seguendo le antiche regole della vinificazione e valorizzando i vitigni identitari del Salento, ma senza tradire le esigenze di rinnovamento imposte dai nuovi gusti dei consumatori. Linee guida dell’azienda sono infatti la rigorosa selezione di uve esclusivamente salentine - prevalentemente Negroamaro, Primitivo, Malvasia nera di Lecce e di Brindisi, Susumaniello e Bianco d’Alessano – e poi l’impiego di tecnologie d’avanguardia, l’ideazione di nuovi prodotti rispondenti alle esigenze del consumatore, un marketing spinto sia in Italia che all’estero, una distribuzione che privilegia la vendita diretta presso locali e ristoranti ed infine, com’è dunque intuibile, la precisa volontà di inserire il vino in un contesto aziendale che, lungi dallo svilire il prodotto, gli conferisce precise connotazioni artistiche e culturali.

    I Prodotti


    I vitigni dai quali nascono i rinomati vini Apollonio sono più di dieci: Negroamaro, vitigno a bacca nera tipico del territorio; Primitivo, il cui nome indica la sua maturazione precoce rispetto alle altre uve; Malvasia Nera di Lecce, prodotto di pregio coltivato assieme al Negroamaro; Malvasia Nera di Brindisi, viene affiancato in uvaggio ad altri vitigni per stemperarne la spigolosità; Bianco di Alessano, vitigno a bacca bianca; Aleatico, caratteristico della Puglia centro-settentrionale; Susumaniello, vitigno della Puglia autoctono e a bacca nera; Montepulciano, che produce vini morbidi e non molto aggressivi; Chardonnay, nativo della Borgogna; Sauvignon, vitigno francese a bacca bianca; Sangiovese, uno dei vitigni italiani più diffusi. I vini Apollonio, oggi venduti per il 95 per cento all'estero, affondano le loro radici - non solo come vitigno - nel territorio da cui provengono: la linea "Mani del Sud", il "Valle Cupa" e il "Divoto" sono vini nobilitati da versi di grandi poeti salentini come Bernardini, D'Arpe e, soprattutto, il grande Vittorio Bodini, cantore del Sud, celebrato ogni anno con il Premio internazionale di poesia e traduzione a lui dedicato, del quale l’azienda Apollonio è sponsor fissa.

    Apollonio Chardonnay

    Apollonio Divoto

    Apollonio Manidelsud

    Apollonio Negroamaro Rosato

    Apollonio Negroamaro

    Apollonio Primitivo

    Apollonio Susumaniello Rosato

    Apollonio Susumaniello

    Apollonio Terragnolo Negroamaro

    Apollonio Terragnolo Primitivo

    Apollonio Vallecupa

    Apollonio Viancodalessano

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